Sole-Buio-Ombre

Oggi c'è il sole, domani non ci sarà, allora raccolgo le energie e butto giù qualche riga. Ieri ero in bus e ferma al semaforo ho visto una lunga ombra, di quelle che fanno paura, alla Another Brick in the Wall. La percezione di quest'ombra che si allungava sul muro del palazzo di fronte al mio finestrino era negativa, una losca figura che beveva, una di quelle che non vorresti mai trovarti davanti mentre sei sola e torni a casa a piedi alla sera tardi. Poi ho sporto la faccia verso il vetro freddo e umido e ho visto che quella losca figura non era altro che un signore cingalese o pakistano, che stava bevendo una birra. Aveva la borsa del Prix in mano, quindi era appena andato a fare la spesa, con la moglie vicina che camminava e chiacchierava insieme a lui. Non aprirò la questione bere per strada sì o no e blah blah blah … la mia mente si è soffermata su come il nostro cervello possa percepire le proiezioni delle figure, in questo caso umane, su una superficie e di come poi il riflesso che percepiamo possa creare paure, sensazioni che viviamo come vere. Ecco, lo sporgere la testa verso il finestrino era un po' come uscire dalla caverna di Platone. Quello che vediamo molto spesso non corrisponde alla realtà ma, come ho fatto io, ci permettiamo pure di dare un giudizio senza cercare di approfondire la questione... pensa un po' era una famiglia che tornava a casa dalle spese, che paura!
Ecco, questo sarà un altro dei miei buoni propositi per il 2014.

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