Primo Maggio.

Non faccio mai polemica sul blog. Non mi piace usare questo strumento per certi argomenti.
Questa volta mi viene un po' naturale, a pensare a cosa è successo ieri - con la sparatoria davanti a Palazzo Chigi - a riflettere su quanto di malefico ci possa essere nell'intervistare il giorno seguente il figlio undicenne di chi ha sparato. Questo primo maggio è triste, molto triste, non c'è lavoro e i cittadini si sentono esclusi, presi per i fondelli da tutto ciò che è politica e senso civico di un tempo, ormai decisamente demodé.
Non c'è nulla da celebrare, forse è per questo che la primavera non vuole arrivare e la pioggia continua a scendere.
lacla

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